CESENA – Dopo il doppio salto dalla C alla A, il Cesena compie il terzo miracolo consecutivo centrando la salvezza con un turno d'anticipo. E' finita cosi' con una festa dei bianconeri di casa la sfida casalinga col gia' retrocesso Brescia: alla squadra di Ficcadenti serviva la vittoria e il risultato sperato e' puntualmente arrivato, anche se con piu' fatica del previsto. Il gol decisivo e' arrivato da una delle rivelazioni del campionato cesenate, quel Giaccherini che con le sue reti aveva gia' portato punti importanti per la rincorsa alla salvezza. Il copione della partita e' stato quello previsto: Cesena subito in avanti per cercare il gol della sicurezza e Brescia attento a controllare e pronto a ripartire. Anche se sin da subito e' apparso chiaro che gli ospiti erano arrivati in Romagna con poco da dire in avanti, con Caracciolo lasciato solo come unica punta e Eder relegato inizialmente da Iachini in panchina. I bianconeri sono partiti subito forte e, nel giro di due minuti, hanno colpito per due volte i legni della porta bresciana: al 5' e' stato Parolo che su punizione ha centrato la traversa, decisiva pero' la deviazione del giovane Leali, appena diciottenne e al suo esordio in serie A. Subito dopo Sammarco con un'azione personale in area a stampare la sfera sul palo questa volta a Leali battuto. Con il gol che pareva nell'aria invece, la fiammata del Cesena si e' spenta e il Brescia ha cominciato a chiudere ancora di piu' gli spazi a centrocampo. Nel resto del primo tempo, da segnalare solo un colpo di testa di Jimenez, da distanza ravvicinata, finito sull'esterno della rete e un tiro di Parolo da buona posizione ma troppo centrale e parato facilmente da Leali. Il Brescia ha continuato a fare un'onesta partita, ha contrastato e provato a ripartire, ma nella prima frazione solo una punizione di Caracciolo ha messo paura ad Antonioli. L'equilibrio si e' rotto al quarto d'ora della ripresa quando Giaccherini ha rotto l'equilibrio segnando la sua settima rete stagionale . L'azione e' partita dai piedi di Budan che ha lavorato bene una palla sulla sinistra. Il croato ha servito al centro Giaccherini che dal limite ha piazzato la palla, sulla traiettoria, si e' trovato Bega che ha toccato e messo fuori causa Leali. Mentre il Manuzzi e' esploso per il gol salvezza, la partita si e' piano piano addormentata, eccezion fatta per l'episodio che a dieci minuti dalla fine ha portato il Brescia vicino al pareggio, quando Caracciolo, di testa, ha indirizzato verso la porta difesa da Antonioli, Santon ha intercettato rischiando l'autorete, ma riuscendo a spazzare via proprio sulla linea di porta. Da quel momento in poi piu' nulla in campo: solo la grande festa sugli spalti dei tifosi romagnoli e poi sul terreno di gioco al fischio finale di Celi. Per festeggiare la conquista di un altro anno di serie A.
