VERONA – Ci sono quasi 20 punti di differenza in classifica tra il Chievo, salvo, e l'Udinese, con la zona Champions fissa nel mirino. I friulani devono guardarsi le spalle solo dalle due romane, entrambe a quota 60, due lunghezze dai bianconeri, e sulla carta il match di domenica al Bentegodi non e' di quelli proibitivi. Diverso sarebbe stato se il Chievo, squadra rocciosa, avesse dovuto lottare per non andare giu'. Ma i veronesi l'impresa l'aveva gia' fatta domenica scorsa con la Juve, conquistando in rimonta quel punto che mancava per la matematica e che ora in classifica fa 43. L'esatto contrario il 2-2 dell'Olimpico per la squadra dell'ex Gigi Del Neri, alla quale il piccolo Chievo ha sbarrato le porte in faccia dell'Europa che conta. Oggi sul campo d'allenamento a Peschiera gli squardi dei giocatori erano rilassati, perfino il tecnico Stefano Pioli, in genere un 'martello' durante la settimana, sembrava aver allentato la presa. ''Il pareggio di Torino contro la Juventus, ottenuto poi in rimonta – spiega -, rappresenta la classica ciliegina sulla torta di una bellissima stagione. Eravamo quasi salvi, ma la squadra ha saputo soffrire, lottare e togliere quel quasi che poteva darci fastidio. A fine partita ho abbracciato intensamente il presidente, stessa cosa con il direttore sportivo. Questo perche' siamo riusciti a cogliere gli obiettivi che ci eravamo posti ad inizio stagione. Ossia una squadra in grado di giocarsela con tutti, che potesse fare un calcio propositivo, organizzato. L'abbiamo ottenuto e con questi obiettivi ne abbiamo centrato uno piu' grande, la salvezza''. Pioli non dimentichera' tanto facilmente la sfida con i bianconeri ''perche' andare sotto sul campo della Juve per 2-0 e poi riuscire a pareggiare – sottolinea – e' qualcosa di bellissimo. Abbiamo ottenuto un punto, comunque, meritato perche' abbiamo avuto anche l'occasione per vincerla''. Dai bianconeri di Torino a quelli di Udine. C'e' il campionato da onorare, e c'e' il rispetto che si deve a tutte le squadre che stanno lottando per recuperare nel finale posizioni che magari valgono una Champions League, come Lazio e Roma. ''Quello che conta domenica – rileva Pioli – e' festeggiare la salvezza con il nostro pubblico. Ci hanno sostenuto sempre con grande partecipazione, ci hanno accompagnato in questo traguardo''. Ed il Chievo? ''Mi auguro che i ragazzi – ammette Pioli – abbiano la forza fisica e mentale per disputare una partita vera, ma so che non sara' facile. Troveremo un avversario fortissimo, e molto motivato''.