Torino – "Pur condannando – si legge ancora – le possibili strumentalizzazioni della situazione e le inevitabili distorsioni della verità cui le rivelazioni dell'Equipe daranno luogo – così come le possibili spiacevoli conseguenze per piloti e team – l'Uci vuole sottolineare alcuni punti fondamentali sollevati dall'articolo in questione. Pur sostenendo il principio che "il sospetto non è colpevolezza", è evidente come il sistema consenta di rendere ancora più efficace la lotta al doping e la sua valorizzazione". "Grazie al formidabile lavoro compiuto dall'Uci in questi anni – continua il comunicato dell'organo ciclistico – il numero dei corridori che oltrepassano la 'linea rossa' si è ridotto. Naturalmente questo non implica la negazione del problema. E' tuttavia la dimostrazione che i servizi antidoping dell'Uci hanno la situazione sotto controllo e che il monitoraggio dei corridori – in particolare attraverso il passaporto biologico – si fa sempre più efficace".
