Ciclismo, presentato il Giro d'Italia femminile c'è anche il Mortirolo

Monza – E' il Giro d'Italia Femminile nella sua 22esima edizione che, disegnato per grandi sfide, è capace di miscelare tradizione e innovazione, in un territorio che di cultura sportiva non ne è mai sazio. La presentazione avvenuta nella suggestiva cornice dell'Autodromo Nazionale di Monza, che nel 2010 aveva ospitato la tappa conclusiva, ha visto la partecipazione del Presidente del Coni Lombardia, Pier Luigi Marzorati e del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco: "La mia è una testimonianza di gratitudine per l'impegno di tutto lo staff organizzativo e degli enti locali che credono nel Giro Donne. Il ciclismo femminile è il settore che, negli ultimi anni, continua a portare sempre più successi e medaglie anche dalle categorie delle più giovani a vocazione e a garanzia per il futuro. La Corsa femminile vivrà di sfide entusiasmanti attraversando luoghi bellissimi a dimostrazione che il ciclismo è uno strumento straordinario di valorizzazione del territorio" – conclude il Presidente Di Rocco. La corsa internazionale, in programma da venerdì 1 a domenica 10 luglio, vuole omaggiare il 150esimo Anniversario dell'Unità d'Italia: partenza quindi dal cuore di Roma e gran finale a cronometro a San Francesco al Campo di Torino, una conclusione contro il tempo che mancava dall'edizione del 2002. Saranno ben 962.1 i chilometri da percorrere distribuiti lungo le dieci affascinanti tappe che attraverseranno sette regioni d'Italia: dal Lazio al Piemonte passando per Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, toccando dodici provincie italiane. Sulla carta due tappe per velociste, sei per scalatrici, una non livellata aperta a molte soluzioni ed una cronometro finale dedicata alla specialiste della disciplina. "E' un Giro d'Italia Femminile che porta con sé i valori del ciclismo come sfida, tenacia e senso di appartenenza alla grande famiglia della corsa femminile: un omaggio quindi all'anniversario dell'Unità d'Italia" – dice Giuseppe Rivolta, Direttore Generale GiroDonne. Dopo lo Stelvio nel 2010 in questa edizione la grande novità è rappresentata dal passaggio sul Mortirolo.

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