Milano – "Ho ripreso ad andare in bici da una settimana. Non ho voglia di tornare a correre. Per niente. Ho voltato pagina. Il mondo del ciclismo mi fa schifo. Tutti quelli che ci stanno dentro mi fanno schifo. Mi volevano far smettere già quando sono rientrato. Adesso basta: Riccò non c'è più, non rompetemi più". E' durissimo Riccardo Riccò nella sua prima intervista alla Gazzetta dello sport dopo essere uscito dall'ospedale di Modena, dove era ricoverato per complicazioni renali dovute forse a una autoemotrasfusione. Sul caso indaga la Procura di Modena, ma Riccò ormai non ne vuole più sapere: "Spero che mi chiamino presto, ma tanto non sarà così. Il Coni? Mi radieranno e festa finita. Tanto è quello che volevano". Il ciclista modenese ne ha anche per la stampa, mentre si difende dalle accuse di doping: "Io non ho letto i giornali, ma mi hanno detto che avete già fatto il processo. Non è un caso di doping, non mi hanno trovato positivo, ma sono già stato condannato".