Milano – Quattro anni di squalifica sembrano diventare la norma del ciclismo in seguito alle raccomandazioni odierne dell'Uci (Unione ciclistica internazionale) e dell'Associazione dei ciclisti professionisti. Entrambi gli organi si sono riuniti a Milano in vista della Milano-Sanremo di sabato. Il passaggio da due a quattro anni riguarderebbe gravi reati di doping, ad esempio uso di Epo, ormoni della crescita o trasfusioni di sangue. Il Consiglio ha inoltre proposto sanzioni per le squadre che assumono ciclisti oggetto di squalifiche per doping in passato, mentre l'associazione dei ciclisti ha suggerito di sanzionare le squadre con ciclisti che presentano casi di doping. Infine l'associazione dei ciclisti ha proposto di limitare il periodo di tempo per la gestione dei casi a tre mesi.