PECHINO – Una condanna a morte ''sospesa'', equivalente di fatto ad un ergastolo, e' stata inflitta oggi all' ex-sindaco di Shenzhen, la metropoli industriale del sud della Cina, riconosciuto colpevole di corruzione. Secondo il tribunale di Zhengzhou (Cina centrale, dove si e' svolto il processo) Xu Zongheng, 56 anni, ha ricevuto pagamenti illegali per oltre cinque milioni di dollari da imprese, soprattutto di costruzioni, che hanno avuto degli appalti dal governo della metropoli. Nella sentenza, i giudici affermano che la condanna a morte e' stata ''sospesa'' perche' l' imputato ha confessato i suoi ''crimini''.