Cina: Governo condanna “ingerenze” dopo l’arresto di Liu Xiaobo scrittore ed uno degli ideologhi della protesta di piazza Tienammen

Il governo cinese ha respinto le critiche internazionali per l’arresto di Liu Xiaobo, uno degli ideologhi della protesta di piazza Tienanmen, e ha denunciato le “ingerenze straniere”. “I Paesi stranieri dovrebbero rispettare la sovranità della magistratura cinese”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Qin Gang. “Ci opponiamo con fermezza a chi compie azioni o rilascia dichiarazioni sbagliate che interferiscono in qualsiasi modo negli affari interni della Cina”.

La presa di posizione è  arrivata dopo la richiesta degli Usa di scarcerare Liu Xiaobo e le parole del presidente della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, che aveva affermato che il suo arresto merita “la piena condanna della comunita’ internazionale”.

Liu Xiaobo, un noto scrittore dissidente cinese, e’ stato formalmente accusato di “attività sovversiva contro il governo”. Il promotore del documento “Carta 08”, che chiede l’instaurazione di un sistema democratico nel Paese, e’ detenuto dall’8 dicembre in una località segreta, ed è accusato di “calunnie contro il governo a fini sovversivi e di voler rovesciare il sistema socialista”.

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