Massima allerta in Cina in vista dell’anniversario del 1 ottobre, data in cui cadrĂ il sessantenario dalla fondazione della Repubblica Popolare. Centinaia di posti di blocco sono stati installati nel fine settimana per monitorare i varchi di entrata e uscita da Pechino, come ponti e strade, mentre pattuglie di polizia vigilano sulle linee della metropolitana.
Per incrementare ulteriormente le misure di sicurezza, a centinaia di volontari sono stati affidati i controlli su eventuali attivitĂ sospette in coincidenza con le celebrazioni della Giornata Nazionale. I mass media locali parlano di un sistema di sicurezza addirittura superiore a quello allestito per i Giochi Olimpici di Pechino 2008. L’obiettivo è infatti prevenire qualsiasi disordine in occasione della ricorrenza, un appuntamento ‘caldo’ soprattutto in seguito alle rivolte di luglio nella regione occidentale dello Xinjiang, in cui persero la vita quasi duecento persone, e che secondo le autoritĂ cinesi furono orchestrate dai separatisti musulmani uiguri.
«I tibetani e gli uiguri dello Xinjiang potrebbero non perdere l’occasione», ha spiegato Wang Taiyuan, docente all’UniversitĂ della Pubblica Sicurezza. Il 1 ottobre 1949 il leader comunista Mao Zedong proclamĂ² l’instaurazione della Repubblica Popolare Cinese in Piazza Tiananmen a Pechino, dopo la vittoria delle sue forze su quelle nazionaliste, costrette a fuggire a Taiwan.
