PECHINO – E' stata rimossa nella notte la grande statua di Confucio che era stata eretta lo scorso gennaio a piazza Tiananmen, dinanzi al museo nazionale di Pechino. Al suo posto, ora, ci sono dei tubi coperti con teloni di nylon. Nessuno sa che fine abbia fatto la statua – di 9,5 metri per 17 tonnellate – che raffigurava il grande pensatore cinese. Le autorita' di Pechino non hanno voluto commentare, cosi' come Lu Zhangshen, il direttore del museo di Pechino. La statua si trovava nei pressi della porta nord della piazza, a poca distanza dall'iconico e grande ritratto del fondatore della Cina comunista, Mao Zedong, dinanzi alla Citta' Proibita. L'erezione della statua aveva scatenato qualche polemica tra i puristi del comunismo cinese, perche' negli anni della Rivoluzione Culturale (1966-1976) lo stesso Mao e il suo allora ''numero due'', Lin Biao, misero sotto accusa il ''reazionario'' Confucio, facendone uno dei bersagli preferiti delle loro ''guardie rosse''. Secondo alcuni osservatori, mettere li' la statua di Confucio, davanti al Museo Nazionale e a pochi passi da Zhongnanhai (il centro residenziale dove vivono molti dirigenti del Partito Comunista Cinese), metteva il saggio dell'antichita' sullo stesso piano di alcune figure di spicco del movimento comunista, come Karl Marx e Sun Yat-Sen, il fondatore della Repubblica cinese, i cui ritratti sono stati esposti in varie occasioni sulla piazza. Al momento dell'istallazione della statua, lo stesso direttore del museo disse che Confucio non aveva niente a che fare con la politica, ma era solo una icona culturale. Non tutti pero' erano contenti: il 17 gennaio, a meno di una settimana dalla istallazione, un sondaggio on line su 220.000 cinesi mostro' che il 70% di essi erano contrari alla statua di Confucio.