NICOSIA 22 MAG Il partito d – NICOSIA, 22 MAG – Il partito di opposizione Adunata Democratica (Disy, di centro-destra) ha vinto oggi con il 34.27% dei voti (ebbe il 30.34% nel 2006) le elezioni parlamentari a Cipro battendo la coalizione di governo costituita dal partito comunista Akel, del capo dello Stato Demetris Christofias, e dal Partito Democratico (Diko, di centro-destra). L'Akel si e' piazzato al secondo posto con il 32.67% (contro il 31.13% del 2006) e il Diko al terzo con il 15.77% (contro il 17.92% di cinque anni fa). Il risultato delle consultazioni odierne – un vero e proprio esame per la politica dell'esecutivo – non avra' un effetto diretto sul sistema presidenziale di governo a Cipro ma di certo contribuira' a delineare le alleanze fra partiti in vista delle cruciali elezioni presidenziali in programma nel 2013. E, quasi certamente, ad influenzare pure la strategia sinora seguita da Christofias – considerato un moderato – nei colloqui con la controparte turco-cipriota per la riunificazione di quest'isola divisa da 37 anni in seguito a un'invasione militare turca. La prossima nomina che attende il nuovo Parlamento sara' infatti l'elezione del proprio presidente e, nella storia politica di Cipro, chi da' il proprio appoggio alla scelta del capo del Parlamento quasi sempre e' colui che viene appoggiato nella corsa alla prima carica della Repubblica. E' per questo che, da alcune settimane, si rincorrono voci secondo cui il Disy avrebbe gia' proposto ai socialisti dell'Edek di nominare a capo del Parlamento il loro leader Yiannakis Omirou in cambio dell'appoggio dell'Edek al candidato del Disy alle prossime presidenziali. Nel prossimo Parlamento il Disy avra' 20 deputati (due in piu'), l'Akel 19 (uno in piu'), il Diko nove (due in meno), l'Edek cinque (come prima), il Partito Europeo due (ne aveva tre) e i Verdi uno (come prima). Secondo tutti gli analisti, il voto che ha premiato il Disy ha voluto ''punire'' sia l'Akel sia il Diko. Il primo, nella persona di Christofias, perche' accusato sia di aver fatto troppe concessioni ai turco-ciprioti nel corso dei negoziati sia per aver preso misure inadeguate e intempestive per far fronte alla crisi economica che nel 2009 ha colpito Cipro precipitando il Paese nella prima recessione in 30 anni. In particolare al presidente si rimprovera di non aver fatto abbastanza per tagliare la crescente spesa pubblica ne per ridurre la disoccupazione che a marzo ha toccato il 7.2%. Circa il calo di voti del Diko, come ha ammesso il deputato Nikos Papadopoulos (figlio del defunto presidente Tassos) intervistato dalla Tv statale Rik1, ''il risultato di oggi rappresenta per il mio partito un messaggio forte da parte dell'elettorato. Abbiamo scontato l'alleanza con l'Akel e le scelte sbagliate di Christofias sia nei negoziati sia di fronte alla crisi economica''. I sondaggi, che davano al primo posto il Disy e al secondo l'Akel, hanno azzeccato anche la percentuale di astenuti: 21.3% (ovvero oltre 113.000 su 530.000 aventi diritto al voto hanno disertato le urne), la piu' alta mai registrata a Cipro dove l'affluenza alle urne e' stata quasi sempre intorno al 90%.
