ROMA – Civilta' cattolica contro Roberto de Mattei, il vice-presidente del Cnr che aveva sostenuto che il terremoto e tsunami in Giappone puo' essere un ''castigo di Dio''. Niente di cio', rileva Civilta' cattolica, e' affermato nella dottrina della Chiesa, che puo' essere ''accettata o respinta'', ma ''non merita di essere derisa e incautamente esposta ad essere diffamata''. Alla lunga polemica la rivista romana dei gesuiti, le cui bozze vengono riviste dalla segreteria di Stato vaticana, dedica un articolo del prossimo numero, firmato da padre Giandomenico Mucci e intitolato ''La verita' e lo scandalo''. Parlare di castigo di Dio in caso di un disastro naturale come il terremoto giapponese e' compiere ''elucubrazioni private'' che niente hanno a che vedere con il pensiero e la fede della Chiesa e anzi ''incautamente'' la espongono a ''essere diffamata''. ''Vorremmo – spiega la Civilta' cattolica – riparare allo scandalo'' causato da De Mattei. Ancora piu' duro il giudizio nel merito: ''Nel piano divino non esistono disgrazie, ma tutto e' grazia. Questa e' la salvezza: non sempre siamo salvati dal dolore, ma sempre veniamo salvati nel dolore. In realta' la sofferenza umana ha qualcosa di incomprensibile che puo' placarsi soltanto pensando e credendo che Dio non e' indifferente al dolore degli uomini, tanto che vi ha preso parte nel Figlio''. ''La dottrina cattolica – conclude padre Mucci – puo' essere accettata o respinta, ma, in tutte le sue parti, come non manca di nobilta', cosi' non e' priva di coerenza, e non merita di essere derisa e incautamente esposta a essere diffamata''.
