ROMA – Danilo Restivo, l'uomo di 39 anni indagato in Italia per l'uccisione di Elisa Claps e detenuto in Inghilterra per il delitto della sarta inglese Heather Barnett, disertera' la videoconferenza internazionale disposta dal Gip di Salerno Attilio Franco Orio per consentirgli di assistere alle quattro udienze finali dell'incidente probatorio relativo all'omicidio della studentessa potentina. Secondo quanto apprende l'ANSA, Restivo ha gia' sottoscritto nel carcere di Winchester, nel Regno Unito, l'atto di rinuncia a comparire in videoconferenza alle quattro udienze – in programma il 18, 20, 26 e 27 aprile – nel corso delle quali saranno ascoltati sette periti, compresi due ufficiali del Ris dei carabinieri, il colonnello Giampietro Lago e il maggiore Andrea Berti, che hanno individuato il Dna di Restivo sulla maglia che Elisa Claps indossava al momento della scomparsa e del delitto, il 12 settembre 1993 (il cadavere e' stato ritrovato il 17 marzo dello scorso anno nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita', a Potenza). Il ricorso alla videoconferenza internazionale tra l'aula di udienze del Tribunale di Salerno e il carcere di Winchester era stato deciso dal gip dopo aver letto i risultati della riunione di collegamento tra le autorita' italiane e quelle del Regno Unito, che si e' svolta a Roma l'11 febbraio scorso, e una comunicazione del 10 marzo del magistrato britannico di collegamento con l'Italia, Sally Cullen, circa la possibilita' tecnica e l'efficacia giuridica della videoconferenza internazionale per garantire a Restivo il diritto, nella sua qualita' di indagato, di assistere alle udienze conclusive dell'incidente probatorio e di avere colloqui riservati, nel corso delle udienze, con i suoi difensori (sia quello inglese, sia quelli italiani). La rinuncia di Restivo – gia' trasmessa alla cancelleria dell'ufficio gip di Salerno – potrebbe non far venir meno l'attivazione della videoconferenza internazionale: nel caso in cui, infatti, fossero ravvisati vizi formali nell'atto di rinuncia, il gip potrebbe comunque richiedere la presenza dell'indagato nell'aula di collegamento a distanza tra Salerno e il carcere britannico, perche' Restivo espliciti in apertura di udienza la sua decisione di rinunciare ad assistere. .
