GENOVA – Diversi colpi alla testa, a mani nude o, forse, con una pietra o un bastone. E' stato ucciso cosi' Ioan Ionescu, 55 anni, il senzatetto romeno trovato morto questa mattina alla foce del torrente San Francesco, sotto un ponte poco distante dalle spiagge che si affacciano su Porto Sole. Rannicchiato in una pozza di sangue, con le scarpe e le stampelle con cui si aiutava a camminare, lui che aveva problemi di deambulazione, gettati in acqua, come in segno di disprezzo. A trovarlo in quella posizione alcuni operai, impegnati in alcuni lavori di pulizia nella zona. Sono stati loro a chiamare la polizia, che poco dopo ha fermato tre romeni, trattenuti a lungo negli uffici del Commissariato. Due di loro, romeni senza fissa dimora di 28 e 35 anni, sono stati sottoposti in serata a fermo di pg. Il terzo, invece, e' a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Ma non e' escluso che in questa storia di miseria siano coinvolti altri disperati I fermati conoscevano la vittima, frequentavano gli stessi posti e, forse, erano con lui ieri sera, quando alcuni residenti della zona hanno sentito delle urla. ''Qualcuno che litigava in strada'', racconta una residente della zona. ''Perche' non ho chiamato la polizia? Perche' succede spesso..''. Questa volta, pero', alle parole sono seguiti i fatti. A confermare che le ferite alla testa e al volto del senzatetto, cosi' come le altre ecchimosi sul corpo, sono ''compatibili con una aggressione'' e' stata il medico legale Simona Del Vecchio, che ha sottoposto il cadavere a un primo esame autoptico insieme con il collega Francesco Tarditi. Sul posto, insieme alla polizia anche il pubblico ministero Marco Zocco. Il magistrato ha effettuato un sopralluogo nella zona dove e' stato ritrovato il cadavere insieme con gli agenti della scientifica, che per tutta la giornata hanno setacciato le sponde del torrente a caccia di indizi in grado di far luce sull'omicidio. Per conoscere con certezza le cause dell'omicidio, pero', bisognera' attendere l'esito dell'autopsia che sara' eseguita nei prossimi giorni. Intanto, in serata i due fermati sono stati trasferiti nel carcere di Sanremo. Non e' escluso che domani gli investigatori li interroghino di nuovo, cosi' da appurare l'esatta dinamica dei fatti e i motivi per cui il clochard e' stato ucciso.