ROMA – Lasciarsi coinvolgere troppo da uno spettacolo e sentire vicinissimi gli attori che si stanno esibendo, specialmente se amici o parenti, potrebbe far battere il cuore dello spettatore all'unisono con loro. E' quanto suggerisce il risultato di una ricerca pubblicata questa settimana su 'Pnas', la rivista dell'Accademia Nazionale Americana delle Scienze. Ivana Konvalinka dell'universita' di Aarhus in Danimarca ha infatti scoperto che durante uno spettacolo gli spettatori parenti e amici stretti degli ''attori in scena'' (cioe' a dire coloro che sono piu' coinvolti emotivamente) sincronizzano il proprio battito cardiaco con quello dei protagonisti. Lo spettacolo in esame riguardava persone che dovevano camminare sui carboni ardenti, una cerimonia svoltasi a San Pedro Manrique, in Spagna. Con sofisticate tecniche matematiche Konvalinka ha registrato durante tutto lo spettacolo i cambiamenti nel battito cardiaco e nell'adrenalina nell'organismo degli spettatori, sia quelli piu' emotivamente coinvolti perche' parenti o amici stetti dei 'fachiri' in scena, sia gli altri. E' emerso che durante tutta la cerimonia i cambiamenti nel battito cardiaco dei 'fachiri' erano sincronizzati in maniera unica con quelli degli spettatori loro amici o parenti, in schemi che differivano invece da quelli registrati negli altri spettatori. La tecnica usata e' stata capace di distinguere i cambiamenti di ritmo cardiaco e produzione di adrenalina che possono presentarsi in uno spettatore qualunque e quelli che invece caratterizzano il pubblico piu' coinvolto emotivamente. Questi risultati, spiegano i ricercatori, riflettono l'esistenza di una 'sotterranea' attivita' cardiaca associata a un'esperienza emotiva condivisa da piu' individui, e dimostrano che individui emotivamente legati l'un l'altro possono anche essere legati tra loro in modo fisiologico, cioe' proprio a livello fisico.