ROMA – In questo momento, a Milano, serve il sostegno dell'intero centrodestra che al ballottaggio dovra' dare il massimo appoggio a Letizia Moratti. Silvio Berlusconi non si da' per vinto e ancora ci crede nella possibilita' di far girare il risultato del primo turno a favore del Pdl. Lo fa parlando ai vertici del partito dopo una giornata intera di silenzi rotta solamente da due comunicati istituzionali. E lo fa non nascondendosi pero' le difficolta' del momento tanto da fargli dire – secondo quanto riferito da piu' di un presente al vertice di Palazzo Grazioli – che questa volta non si spendera' in prima persona se le chance di vittoria si dimostreranno prossime al lumicino. Come dire: una volta si', ma due no. Una richiesta che muove immediatamente le 'diplomazie' del Pdl che si rivolgono senza troppi giri di parole all'Udc di Casini. Lo fa con Cicchitto che vede nei centristi quel bacino di voti moderati che potrebbero fare la differenza a Milano. ''Secondo la nostra valutazione – dice il capogruppo del Pdl alla Camera – e' impensabile che nel medio-lungo periodo il partito di Casini possa collocarsi in uno schieramento di sinistra''. Soprattutto in un'ottica di governo cittadino dove a prendere la fascia tricolore rischia di essere quel Giuliano Pisapia che, per come viene disegnato dal centrodestra, risponde all'estrema sinistra. E proprio sulla figura di Pisapia gioca molte delle sue carte il premier. In attesa dei sondaggi che gli faranno decidere se scendere nuovamente in campo o meno, il Cavaliere spiega che ora l'unico modo per recuperare e' quello di far venir fuori il vero volto del candidato del centrosinistra: Lui – ha sottolineato – ha la faccia pulita, ma a sostenerlo ci sono i centri sociali e la sinistra estrema. Aperture che probabilmente non piaceranno alla Lega e a Bossi che con i ''democristiani'' non hanno mai voluto spartire nulla. E che fanno mettere le mani avanti a Berlusconi: con la Lega ci sono dei problemi derivanti da alcune scelte che ci hanno diviso, ma con Bossi il rapporto sara' recuperato anche perche' da adesso in poi ogni decisione sara' condivisa con il Carroccio. Secondo quanto riferito da alcuni presenti Berlusconi avrebbe anche chiesto ai suoi di dare piu' ascolto alle istanze della Lega e alle riforme chieste dal senatur. E forse anche per questo si sarebbe affrettato a dire che a prescindere dal risultato elettorale abbiamo una maggioranza compatta che ci consentira' di fare le riforme ed un governo la cui solidita' non sara' messa in discussione dall'esito dei ballottaggi.