ROMA – E' riuscito ad evitare il ballottaggio Giovanni Di Giorgi, sindaco di Latina eletto al primo turno, con il 50,9% dei voti, contro il candidato del centrosinistra Claudio Moscardelli, fermo al 35,5%. Le operazioni di spoglio dei voti sono andate avanti fino all'alba decretando poi la vittoria del candidato del Pdl che e' riuscito sul filo ad evitare il ballottaggio con 40.076 preferenze rispetto alle 27.929 di Moscardelli. Le elezioni amministrative di Latina, nonostante il record di 13 candidati a sindaco, hanno segnato il flop delle liste civiche, compresa quella scaturita dall'esperimento ''fasciocomunista'' dello scrittore pontino Antonio Pennacchi che, pur non candidandosi, ha dato il dato il proprio nome a una lista di Futuro e liberta'. Il candidato sindaco della lista Pennacchi per Latina-Fli, Filippo Cosignani, si e' fermato infatti all'1,06%, con soli 831 voti. Delusione anche per i candidati delle altre liste civiche, quella di Marco Fioravante, che ha raggiunto il 2,8%, e quella dell'ex assessore della passata giunta Marco Gatto, con il 2,9%. Altro dato emerso e' il voto disgiunto, che ha portato le liste del centrodestra a sostegno di Di Giorgi sindaco a raggiungere il 58,73%, con il Pdl in testa, con il 28,1%, e il buon risultato della lista della Polverini, Alleanza per Latina – Città nuove, che ha conquistato l'8,9% delle preferenze al consiglio comunale. Mentre la coalizione di centrosinistra ha raggiunto il 27,9%.
