Comunali Lazio, Storace: Il centrodestra ha deciso di farsi male

ROMA – ''Nel Lazio poteva andare molto meglio, ma il centrodestra ha deciso di farsi del male''. Con una nota sulla sua pagina Facebook, Francesco Storace, Capogruppo alla Pisana e Segretario Nazionale de La Destra, fa il punto nel dopo-voto delle amministrative nel Lazio. ''Suggerirei a tutti di riunire le forze – e' l'invito del segretario de La Destra -; non credo che le divisioni piacciano agli elettori. Le prove muscolari non sempre sortiscono gli effetti sperati''. Storace elenca le contraddizioni. ''A Latina – dice ad esempio – c'erano i cosiddetti fasciocomunisti; a Cassino, la santa alleanza dal Pd fino a Fini passando per il candidato Udc; a Sora e Terracina lo scontro fratricida tra candidati Pdl e lista Polverini; a Pomezia un Terzo Polo di dimensioni assolutamente sopra la media''. ''E' finita – continua – che a Latina, il candidato del centrodestra, Di Giorgi, passa al primo turno con il 50,96 per cento dei voti. L'1,29% de La Destra, che supera anche la lista finiana, e' dunque determinante per evitare un pericoloso ballottaggio''. ''A Cassino – prosegue l'analisi -, va al ballottaggio il candidato del centrodestra Palombo, sostenuto anche da una lista a cui partecipava La Destra; ma non contro il candidato dell'alleanza Pd-Udc-Fli, bensi' contro il candidato sostenuto da Idv, Sel e Rifondazione comunista. Addirittura un'altra candidata di centrodestra che sul volantino elettorale recava l'effigie della presidente della regione, si e' fermata in quarta posizione''. A proposito dei risultati di Sora e Terracina, Storace chiede: ''Pdl e Polverini, che partecipa alle riunioni dell'Ufficio di Presidenza del partito di Berlusconi, non facevano meglio a mettersi d'accordo su candidature unitarie, visto che nei due centri superammo il 70 per cento dei consensi?''.

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