ROMA – Una competizione elettorale ''con un voto anormale a Milano'' cui ha fatto da ''contrappeso il voto saldamente anti-ideologico e antiradical-chic dove la Lega ha corso altrove. In alleanza o sola. Sempre se stessa, cosa che la rende unica in tutti i ballottaggi con i corsi e i ricorsi della storia''. Cosi', in un editoriale a firma di Stefania Piazzo, la Padania commenta i risultati della prima tornata di amministrative. Interrogandosi per prima cosa sul voto di Milano, che, come recita il titolo del quotidiano del Carroccio, ''non e' mai stata in mano ai Beppe Grillo e all'estrema sinistra'', cosi' come hanno detto in serata Roberto Calderoli e Roberto Castelli, cui era stato affidato il primo commento a caldo. ''Tradotto – si legge nell'editoriale – la Lega conferma l'alleanza, non rompe nulla. E, a pie' di pagina, si legge anche: Milano ha altre radici, altre tradizioni riformiste. Non queste''. La partita, insomma, si gioca tutta al ballottaggio e la differenza la fara' ''la determinazione a vincere di chi e' in campo, con i colori di una storia, di una identita' di un popolo''. Come ''in Milan-Liverpool a Istanbul in cui al primo tempo i rossoneri erano in vantaggio per tre a zero''. E persero '' 'al secondo turno', per parafrasare Castelli, per quattro a tre''. Determinazione che ha visto il Carroccio ''crescere ancora con un bottino di 50 sindaci'' con ''corse solitarie vinte al primo turno e ballottaggi 'nuovi' in forti terre laboratorio''.
