ROMA – Concentrarsi su una campagna elettorale ''moderata'' e ''abbassare i toni''. Solo cosi' per il leghista Matteo Salvini, capolista del Carroccio a Milano, ''riusciremo a portare alle urne quel 30% di elettorato che ha scelto di non votare magari perche' la Moratti non era un candidato che entusiasmava, o magari perche' la campagna elettorale e' stata troppo urlata''. In una intervista a Repubblica Salvini spiega che non ci si aspettava ''un risultato cosi' negativo'' e che c'e' stata una ''punizione per gli attacchi dei falchi''. Al secondo turno pero' ''la partita sara' piu' chiara, solo il centrodestra contro il centrosinistra con le rispettive idee per Milano''. Ma, avverte, ''parliamo solo di Milano. Non stiamo lavorando per fare un test su Berlusconi ma sulla Bovisa, su Quarto Oggiaro, su Gratosoglio''.