Milano – Da diverse settimane, Milano è tappezzata da manifesti elettorali per le prossime comunali. "Ma sono tutti abusivi" attaccano i Radicali milanesi, che hanno già presentato diversi esposti segnalando circa 1.800 poster irregolari. Non si tratta soltanto di quelli attaccati su muri e cantieri, fuori dagli spazi consentiti, bensì anche di quelli apposti sulle plance che il Comune ha fatto installare da tempo. Nonostante la presentazione delle liste sia già stata effettuata, infatti, alcune tra quelle escluse hanno presentato ricorso e quindi, fino a quando non ci sarà il pronunciamento di accoglimento o rigetto (presumibilmente la prossima settimana), non verrà fatta l'assegnazione degli spazi. Risultato: per il momento non è possibile affiggere i manifesti, che quindi sono tutti abusivi. "Ci chiediamo come mai la procura – spiega il radicale Marco Cappato – che ha mostrato grande celerità per indagare su un reato d'opinione come quello del caso di Lassini e dei manifesti idioti con la scritta 'via le Br dalle procure', non faccia altrettanto per scovare questa associazione a delinquere che coinvolge anche esponenti politici di rilievo nazionale". I Radicali denunciano infatti un 'sistema' legato all'affissione abusiva e per dimostrarlo hanno riproposto un vecchio servizio della trasmissione tv 'Le Iene' del 2009. Nel servizio realizzato dall'attore Paolo Calabresi, si vede come un'azienda che si occupa di affissione di manifesti, la stessa che ha preso in carico quelli dell'Associazione dalla parte della democrazia', proponeva ai candidati un sistema di 'affissioni killer', cioè abusive perché in anticipo sui tempi. Di certo c'è che l'abusivismo dei manifesti elettorali di Milano è bipartisan. Secondo le denunce presentate dai Radicali, in testa c'è il Pdl (solo per quanto riguarda il capolista Silvio Berlusconi ne sono stati individuati 48), ma anche dalla parte opposta spiccano Sinistra Ecologia e Libertà (167) e il Pd (125), mentre per la Lega Nord ne sono stati segnalati 165. Tra i candidati sindaco, il record spetta a Manfredi Palmeri (Terzo Polo) con 152, seguito da Giuliano Pisapia (centrosinistra) con 68 e Letizia Moratti (centrodestra) con 69.