MILANO – L'Udc non dice ai suoi elettori se votare Giuliano Pisapia o Letizia Moratti al ballottaggio per scegliere il sindaco di Milano ma fa un elenco di cinque priorita' di cui chiede di tener conto a partire dall' applicazione del quoziente familiare nelle tariffe. I coordinamenti regionale e cittadino dell'Udc, dopo la riunione di ieri sera per analizzare il risultato del primo turno, hanno mandato una nota spiegando che ''non indicare per chi votare non ci impedisce di comunicare ai nostri elettori le priorita' programmatiche che hanno contraddistinto la nostra campagna elettorale e costituiscono la futura base della nostra azione politica a Milano''. Le priorita' sono: famiglia (non solo quoziente familiare ma anche impegno per la ''tutela della vita''); lotta a sprechi e burocrazia; impegno per un Expo che combini legalita' e sviluppo; creazione della citta' metropolitana, ''una sede stabile di intese e accordi di programma tra Milano, la Provincia e gli altri comuni che intendono aderire su base volontaria''; e infine l'istituzione delle agenzie per la casa e per la cittadinanza per creare integrazione.