MILANO – Per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l'obiettivo di raggiungere a Milano le oltre 52 mila preferenze ottenute del 2006 sembrerebbe sfumare: a circa il 16% dei seggi scrutinati il premier ha totalizzato 4.587 voti personali che, stando a un banale calcolo empirico, a fine spoglio potrebbero fermarsi alla meta' del risultato che si era prefissato di centrare. Risultato altamente al di sotto delle aspettative anche per Roberto Lassini, l'autore dei manifesti anti-pm 'Via le Br dalle procure' candidato per il Pdl, che a circa a meno di un quinto dei voti calcolati ha guadagnato appena 134 preferenze. Nel Popolo delle Liberta', dopo Silvio Berlusconi che comunque detiene la palma del piu' votato, i campioni delle preferenze al momento sono il vicesindaco Riccardo De Corato (927) e l'assessore di area Cl Carlo Masseroli (629). Le preferenze conquistate da De Corato sono comunque di gran lunga sotto alle 1.598 finora conquistate dal leghista Matteo Salvini, che e' considerato il primo pretendente alla poltrona di vicesindaco in caso di vittoria della Moratti . Nel campo del Terzo Polo spicca invece il risultato di Sara Giudice, l'ex esponente del Pdl diventata l'''anti-Minetti'' per la campagna scatenata contro la consigliera regionale dello scandalo Ruby. A lei spetta al momento il titolo della piu' votata, conteso pero' da un'altra 'pasionaria', Barbara Ciabo', che nei mesi scorsi sollevo' in Comune lo scandalo di Affittopoli. Nel centrosinistra, Stefano Boeri, l'architetto sconfitto da Giuliano Pisapia alle primarie del 14 novembre, si sta rivelando un vero campione di preferenze (2.000) staccando di misura sia l'ex verde Carlo Monguzzi, sia l'ex Sunia Carmela Rozza. Tra i vendoliani di Sel, buona prestazione fino a questo momento per la consigliera comunale uscente Patrizia Quartieri e per Daniela Benelli. A sinistra in testa lo storico consigliere comunale Basilio Rizzo. .