Comunali Napoli. De Magistris, da Why not alla corsa a sindaco

NAPOLI, 16 MAG – Sei giorni fa lo aveva detto: ”Penso di poter vincere gia’ al primo turno. E se cosi’ non fosse, sicuramente al ballottaggio”. Luigi de Magistris sorride, stasera, nel cuore di Napoli. E lo fa per due ragioni: perche’ ha dato una lezione al centrodestra, ”ho avuto anche i loro voti, di quelli che non vogliono cadere nelle mani del prestanome politico di Cosentino”. E forse ancora di piu’ perche’ si e’ levato un sassolino dalla scarpa nei confronti del Pd. ”Ho avuto contro tutti in questa campagna elettorale, da Lettieri a Morcone”, dice in conferenza stampa. E poi, ora che e’ in corsa al ballottaggio per arrivare al Maschio Angioino, aggiunge, fermo: ”Saro’ sindaco di Napoli. Se avessi avuto altri venti giorni, avrei vinto al primo turno”. L’ex pm delle inchieste Toghe Lucane, Poseidone e Why Not, che ha indagato sugli affari della criminalita’ organizzata, sulla corruzione, sulle logge massoniche come sugli intrecci di tutto questo con la politica”, stasera si presenta commosso tra i suoi sostenitori che gli cantano ‘Bella ciao’. ”Non sono ancora i dati definitivi”, dice piu’ volte. Ma ci crede, e lo dice, come ci ha sempre creduto. Lui che la campagna elettorale l’ha fatto in metro’, a bordo del motorino, nei mercati rionali come in periferia, sottolinea proprio questo: ” E’ stato vincente l’aver fatto la politica dal basso, senza poteri, tra la gente. Lettieri in questi giorni si e’ fatto sempre accompagnare da ministri e sottosegretari, io sono sempre stato con la gente senza potere. La gente e’ stanca delle balle di Berlusconi”. ”E’ un risultato senza precedenti per Napoli, per il modo di fare politica e per il Mezzogiorno, e’ un dato incredibile”, spiega. Su tutti ringrazia proprio i napoletani, ”che come me hanno creduto che questo sogno potesse diventare realta”. In tutta la campagna elettorale ha detto di essersi sempre ispirato ad una frase di Don Milani, ”Che senso ha avere le mani pulite e tenerle in tasca?”. Ed e’ proprio alla politica ”dalle mani pulite, che mette al centro la questione morale” che si appella: ”la mia credibilita’ ha rappresentato un valore aggiunto”. ”Non mi sento il sindaco ne’ dell’Idv, ne’ del centrosinistra, ma mi sento il sindaco per Napoli”, ripete piu’ volte in conferenza stampa. E la vera svolta, spiega, ”non e’ il fatto che una parte del centrosinistra ha prevalso su un’altra ma che il candidato abbia parlato a tutta la citta”’. E lo dimostra, aggiunge, ”il voto disgiunto, mi hanno votato anche dall’area di destra, di centro’. Poi, il rapporto con il Pd, ad oggi decisamente diviso. Perche’ ha perso? ”Ha perso un’occasione di rinnovarsi attraverso la mia canditatura – risponde – dopo le primarie del centrosinistra potevo rappresentare un elemento di rilancio anche del partito democratico che io rispetto. Mi auguro che adesso si comprenda, non tanto di appoggiare de Magistris ma che a Napoli c’e’ bisogno di una discontinuita’ anche nel modo di fare politica”. A chi gli chiede cosa accadra’, proprio con il Pd, ora che si andra’ al ballotaggio con Gianni Lettieri e il centrodestra, l’ex magistrato risponde: ”Non mi interessano gli apparentamenti formali. Tutti coloro che credono nel mio sogno e che vogliono contribuire a questo sogno, e che vogliono una giunta fatta di persone oneste, credibili, coraggiose, competenti sono i benvenuti. A partire dal Pd”. Salvo aggiungere, in risposta ad Andrea Orlando che riteneva sconmtata un’alleanza di De Magistris con il Pd, di non ritenere automatico questo evento. ”Rispetto la sua opinione – spiega De Magistris – e ne prendo atto, ma ho gia’ detto in modo molto chiaro che sono per gli apparentamenti sostanziali, che sono molto piu’ importanti di quelli formali”. ”Non voglio dire – aggiunge il candidato dell’Idv – che Orlando abbia corso troppo, ma non c’e’ nulla di automatico”.

Published by
admin