AVELLINO – ''Le condizioni di Napoli non credo che consentano scelte se, come penso, la scelta in negativo non ha senso. Per questo ritengo che Lettieri e De Magistris sono due riferimenti che non comprendo nelle mie scelte e che non auguro alla citta'''. Cosi' Ciriaco De Mita, coordinatore regionale dell'Udc a proposito dei due candidati che si sfideranno nel ballottaggio per l'elezione a sindaco deel capoluogo regionale. Per l'ex presidente del Consiglio, i risultati complessivi del test amministrativo di domenica e lunedi' scorsi, fanno comunque intravedere ''un equilibrio politico che si sfilaccia e uno che sta per nascere'' anche se avverte: ''La quantificazione dei risultati conta ma potrebbe tranne in inganno. L'esempio di Napoli, sotto questo aspetto, e' macroscopico: qui la sinistra, anche se vincesse con De Magistris, e' destinata a rimanere minoranza perche' destinata ad essere rappresentata da una posizione moderata solo nei toni ma nelle intenzioni aggressiva, giustizialista, estranea e senza consapevolezza della problematicita' dei problemi che si devono affrontare''. De Mita sottolinea anche il limite che si legge nei risultati ottenuti dal Pd e dal centrosinistra a Milano e Torino: ''Candidarsi a governare con maggioranze in cui Vendola e Di Pietro sono decisivi diventa la piu' efficace rianimazione per Berlusconi. L'unica competizione positiva che aiuta la politica e i processi democratici – conclude De Mita – e' quella con il centro, che non e' un punto geografico ma il luogo del governo possibile''.