Comunali Torino: chi è l'erede di Chiamparino? Polemica Cota – Fassino

TORINO – A cinque giorni dal voto, a Torino la campagna elettorale per le comunali si scalda su chi e' il candidato piu' adatto a raccogliere l'eredita' del sindaco uscente, Sergio Chiamparino (Pd). Accende le polveri il Presidente della Regione e Segretario della Lega Piemonte, Roberto Cota, che ha parole di apprezzamento per Chiamparino ma – dice – il candidato del centrodestra, Michele Coppola (Pdl) saprebbe interpretarne l'eredita' meglio del candidato del centrosinistra, Piero Fassino. Chiamparino ringrazia Cota ''ma – dice – il mio erede e' Piero''. Quest'ultimo denuncia la ''disperazione elettorale'' degli avversari mentre il candidato del Terzo Polo, Alberto Musy, ribatte a entrambi: l'erede di Chiamparino – dice – sara' scelto unicamente dai cittadini. Per Cota, Chiamparino ''e' riuscito a interpretare bene la torinesita'. E' diventato il simbolo della Torino che cambia, che ospita i grandi eventi e cerca di guardare avanti. Non e' stato un uomo di partito schierato, ha amministrato guardando oltre. Pero' Fassino – avverte – non e' Chiamparino. E Coppola e' piu' adatto di lui a raccoglierne l'eredita'''. E' d'accordo con lui il coordinatore regionale del Pdl, sen. Enzo Ghigo, mentre il suo vicario, l'on.Agostino Ghiglia non ha dubbi: ''Chiamparino – dice – e' stato il peggiore sindaco che Torino abbia avuto''. Fassino incassa gli appezzamenti del Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, e del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, entrambi oggi a Torino per sostenere la sua candidatura, e replica senza mezzi termini al Centrodestra. ''Dopo aver chiesto il voto ai torinesi con lo slogan 'Torino deve cambiare', dopo aver enfatizzato oltre ogni misura il debito della citta', dopo aver inutilmente cercato di fare le pulci ad ogni atto della Giunta Chiamparino – afferma Fassino – adesso il centrodestra per bocca di Cota e' costretto a invocare l'eredita' di Chiamparino''. Nelle stesse ore, i vertici regionali del Pdl incassano ''la piena e totale fiducia'' del sottosegretario Roberto Rosso che spiega che le sue frasi di ieri, alla trasmissione di Radio2 'un giorno da pecora' (''A Torino vincera' Piero Fassino, perche' non abbiamo costruito molto'') devono essere lette nello spirito della trasmissione. Insomma, uno scherzo, o qualcosa del genere, come dice Coppola: ''Rosso non era a 'Un Giorno da Pecora', ma a Un Giorno da Gufo. Lui ha gufato Fassino.. Quindi – conclude il candidato sindaco del centrodestra – accolgo le sue dichiarazioni con un sorriso e continuo la mia campagna elettorale''.

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