TORINO – Dei 12 ricorsi presentati al Tar di Torino inerenti le liste elettorali per le prossime amministrative del 16 maggio, 6 sono stati accolti e altrettanti sono stati respinti. Tra questi c'e' anche quello presentato da Bruno Berardi per la sua lista legata alla Fiamma Tricolore. ''Ricorreremo al Consiglio di Stato – ha commentato questa sera Bruno Berardi, figlio del maresciallo di polizia Rosario, ucciso dalle Br nel 1978 – almeno ci porteremo fuori Torino, citta' da sempre fortemente antifascista e antidestra, che non ci vuole assolutamente far passare''. Sono anche stati respinti tutti i 5 ricorsi presentati da candidati di liste vicini al candidato a sindaco di Torino Marco Di Nunzio. Sono invece stati accolti i ricorsi presentati da Elena Maccanti, segretaria cittadina della Lega Nord, per una questione di firme apposte alla lista; da Roberto Fodera' (Idv), per un analogo problema; i due presentati da Vincenzo Saturino (Lista Movimento No Euro e Lista Del Grillo) per una questione di regolarita' del simbolo. Accolti anche due ricorsi presentati fuori Torino ovvero contro la Commissione elettorale di Novara, quelli di Patrizia Martini e di Giovanni Grazioli, entrambi relativi a liste della circoscrizione di Borgomanero.
