TRIESTE – E' finito con l'esito atteso il primo turno delle elezioni comunali di Trieste, destinate a decidersi al ballottaggio tra i due principali candidati, ma la sorpresa vera viene dalla forte astensione. Poco piu' della meta' degli elettori giuliani si e' recata alle urne, forse per il maltempo di ieri, forse per la perplessita' verso una competizione che vedeva ben 10 candidati a sindaco. Nel capoluogo giuliano si sono recati al voto il 56,69% degli aventi diritto contro il 74,50% delle comunali del 2006, quando le elezioni amministrative erano accorpate alle politiche; il calo e' del 17,81%. Sta di fatto che nel ballottaggio i candidati dovranno tener conto anche di molti, troppi indecisi. In testa, con una percentuale intorno al 40%, c'e' il candidato con la coalizione piu' coesa, Roberto Cosolini, che e' riuscito a tenere unito il centrosinistra sperando magari in un ''colpo'' al primo appuntamento, grazie alla frammentazione dello schieramento opposto. Dietro di lui c'e' il candidato del Pdl, Roberto Antonione, che si attesta sul 28-29%, ma a sfavore ha una formazione frammentata e litigiosa, anche all'interno del proprio partito, mentre altri compagni di centrodestra hanno scelto di correre da soli. Ottimo e' il terzo classificato, Franco Bandelli, ex assessore comunale ''defenestrato'' per attriti con il sindaco uscente e fondatore di una propria lista civica, ''Un'altra Trieste'', che assieme ad altre due liste di destra ha raccolto l'11% e potra' fare da ago della bilancia nel secondo turno. Segue la Lega Nord con Massimiliano Fedriga, che compie un salto in avanti rispetto a quattro anni fa (ma il quadro politico era diverso) ma non sale oltre il 6,2%, piu' o meno come i sorprendenti ''5 Stelle'' di Beppe Grillo, con Paolo Menis. Molto piu' indietro delude Fli, che nel ''regno'' del coordinatore nazionale Roberto Menia raccoglie uno striminzito 3,2%, poco sopra dell'Udc (2,5%). La ''diversita''' triestina sta nella diversa connotazione delle coalizioni – piu' unito il centrosinistra, frammentato il centrodestra – e nel pesante astensionismo, ma anche nel diverso stile della competizione elettorale. Piu' bassi i toni – solo all'ultimo il Pdl aveva lanciato accuse di slealta' al Pd sul voto dei residenti – piu' cordiali i rapporti tra i contendenti. Nella sala del Consiglio comunale, stasera Cosolini e Antonione si sono incrociati, si sono stretti la mano e si sono abbracciati, dandosi appuntamento a tra 15 giorni. Rinvio al ballottaggio anche per la Provincia di Trieste, dove la presidente uscente del centrosinistra, Maria Teresa Bassa Poropat, va al ballottaggio con il 48,5% e si dovra' misurare con l'esponente del centrodestra (ma senza Lega), Giorgio Ret, che si e' fermato piu' in basso, al 30%. Sono invece chiusi i giochi per l'amministrazione provinciale di Gorizia, dove l'uscente Enrico Gherghetta, del centrosinistra, e' prevalso al primo turno con un netto 52,81%, contro il 36,75% di Simonetta Vecchi, del centrodestra.