VENDOLA RINUNCIA – «Sono sconfitto ma sono sereno perché da comunista ho imparato ad essere sconfitto e a stare con gli sconfitti. Compagni della mozione 2 ci vediamo nell’area politico-culturale ‘Rifondazione per la sinistra’». Il colpo di scena (atteso) era arrivato poco prima di pranzo: Nichi Vendola ammette che non diventerà segretario e annuncia la nascita di una corrente di minoranza, smentendo qualsiasi ipotesi di scissione. Ma – attacca – «considero questo congresso come la fine della storia di Rifondazione comunista come l’ho conosciuta in 38 anni di militanza, il compimento di una sconfitta elettorale, un arretramento culturale».
«FINE DI RIFONDAZIONE» – «La seconda mozione – annuncia il governatore della Puglia – non abbandona Rifondazione ma è qui per continuare la battaglia perché siamo il 47,3% del partito». Vendola denuncia atteggiamenti di «plebeismo culturale» e sfida i compagni del nord «a venire a vedere al sud come si combatte l’illegalità e come si sfida la mafia a viso aperto». «Un pezzo di leghismo – attacca – è penetrato dentro di noi. Una parte dei compagni del Nord è convinto che nel Sud il partito sia abituato a convivere con pratiche clientelari. Vuol dire che non ne conoscono la storia». «Questo congresso – conclude lo sconfitto – sta scegliendo la strada di composizione di una maggioranza che esiste solo in alchimie ricercate pazientemente, senza respiro né prospettive che non danno futuro a Rifondazione». L’intervento di Vendola accende la platea. Diversi i passaggi che vengono sottolineati con standing ovation da parte della sua mozione e fischi da parte del resto della platea.
«FUORI DA GESTIONE» – Dopo la votazione Vendola ha annunciato che non si candiderà più alla leadership del partito e che i componenti della sua mozione non entreranno nella segreteria. «Escludo qualsiasi livello di compromissione nella gestione politica del partito» annuncia il governatore pugliese, che già si prepara alla battaglia «per capovolgere una linea che non ha il fiato necessario per rifondare il partito nel campo largo delle sinistre». Vendola si presenta in conferenza stampa poco dopo che i delegati hanno approvato la mozione di Ferrero. «È stata una battaglia importante, appassionante e durissima che si conclude con un esito che è un colpo per la sinistra e per Rifondazione. Non è un colpo mortale ma una battuta d’arresto. Ma noi non intendiamo abbandonare la battaglia».