MILANO 11 MAG Spietato nell'a – MILANO, 11 MAG – Spietato nell'area di rigore avversaria, pronto a travestirsi da terzino per sacrificarsi in copertura. Un Samuel Eto'o in versione 2010, segna il suo 34/o gol stagionale, eguaglia il miglior Ronaldo nerazzurro e castiga la Roma portando l'Inter alla 6/a finale di Coppa Italia in 7 anni. Un risultato raggiunto con pazienza all'inizio della ripresa e conservato con fatica e fortuna, perche' Borriello prima colpisce un doppio palo e poi rende ancora piu' intensi gli ultimi 6' con un bel colpo di testa. Ma dopo l'1-0 dell'andata il pari non basta. Per i nerazzurri appuntamento il 29 maggio all'Olimpico contro il Palermo, mentre i giallorossi di Montella dovranno concentrare tutte le proprie residue risorse per strappare un posto in Champions League nelle ultime due giornate di campionato, contro Catania e Sampdoria. Il bilancio non sara' quello dell'anno scorso, ma contando Supercoppa Italiana e Mondiale per Club anche quest'estate Massimo Moratti potrebbe aggiungere tre trofei alla collezione, la 7/a coppa Italia della storia. Sarebbe invece solo il primo in carriera per Leonardo, sempre piu' saldo sulla sua panchina. Senza Stankovic, Sneijder e con Thiago Motta ancora acciaccato, il brasiliano prova Mariga da mediano davanti alla difesa, con Kharja alle spalle di Eto'o e Pazzini. La spina dorsale perde qualita', ma e' sui fianchi che l'Inter vuole lavorare la Roma. Sulla destra Zanetti (che gioca la sua millesima partita con lo stesso vigore delle altre 999) e Maicon costringono Riise a limitare le sue incursioni, mentre a sinistra Nagatomo ed Eto'o mettono parecchio in difficolta' Cassetti, che non e' al meglio e si vede. D'altronde e' tutta la Roma un po' incerottata. E soprattutto priva degli squalificati Totti e Taddei. Montella cerca la superiorita' numerica a centrocampo con De Rossi, Perrotta, Simplicio e Pizarro, e punta sull'orgoglio di Menez a costo di lasciare Vucinic in panchina. Ma il francese non smentisce la sua stagione opaca: parte lento, indolente, ed e' tutta da inventare la sua intesa con Borriello, che infatti tocca solo un paio di palloni nel primo tempo e si sblocca solo nel finale. Resta cosi' monca la squadra di Montella, che aspetta l'Inter per poi ripartire ma non trova mai i suoi attaccanti pronti a seguire il lavoro dei mediani. In particolare di De Rossi. L'Inter non ha fretta, prova a dominare il possesso palla cambiando spesso lato, e quando e' possibile punta il fondo con Maicon (saltera' la finale per squalifica) ed Eto'o. E' proprio il brasiliano che dopo 3' crea la prima occasione, puntando verso la porta ma calciando sull'esterno della rete. Poi e' la Roma che alza il baricentro e arriva tre volte al tiro, prima con Borriello e poi con De Rossi, ma senza mai creare grandi problemi a Julio Cesar. Nell'intervallo Montella inserisce Greco per Pizarro e il gioco prende velocita'. Cosi', dopo 12' carica l'attacco inserendo Vucinic per dare l'assalto. Ma sul primo ribaltamento di campo la Roma viene punita. Cross al centro di Maicon, deviazione sospetta di Perrotta, e mentre i compagni protestano Eto'o stoppa e segna con un colpo da biliardo. Per due volte l'Inter puo' chiudere la gara, ma Doni salva prima su Pazzini e poi su Milito, subentrato all'azzurro. Da qui la Roma si getta all'arrembaggio. Borriello prima e' sfortunato, poi al 39' bravo a trovare il pareggio di testa su un bel cross di Perrotta. Restano sei minuti, i piu' intensi della partita. Con Lucio che mette al sicuro il risultato, l'Inter protesta per un rigore e la Roma per un fuorigioco, mentre l'arbitro espelle alcuni membri dello staff tecnico giallorosso e Burdisso da' il via alle solite scintille. Ma ottiene solo l'ammonizione e la furia dei suoi ex tifosi. Che poi possono festeggiare.
