Tra l’allora comandante generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale – che oggi è deputato del Pdl – e il viceministro alle Finanze del governo Prodi Vincenzo Visco era scoppiata una polemica furibonda, il generale aveva lasciato il comando delle Fiamme Gialle ed era poi finito sotto inchiesta.
L’inchiesta penale è ancora in corso, ma quella relativa al danno erariale causato con i voli su Bolzano del 20, 26 e 27 agosto 2005 si è appena conclusa, come riferisce il quotidiano di Bolzano Alto Adige.
Erano diventati un affare di Stato i voli dell’«Atr 42» della Guardia di Finanza, voli militari utilizzati per trasportare a Bolzano i familiari del generale Speciale ma anche delle spigole fatte arrivare dall’aeroporto di Pratica di Mare per essere consegnate alla Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.
La sentenza della Corte dei Conti assolve l’ex generale. «La domanda risarcitoria di 28 mila euro viene respinta, le spese vengono liquidate a favore dei convenuti», si legge nella sentenza. Secondo la procura contabile, i voli effettuati nell’agosto del 2005 erano «per asseriti fini extra-istituzionali» e «l’uso indebito dell’aereo si era evidenziato in occasione di un soggiorno del comandante Speciale a Passo Rolle ove il 26 agosto 2005 venne fatta recapitare, tramite il medesimo velivolo, una partita di pesce».
Il danno erariale era stato ravvisato nei costi sostenuti per il trasporto del pesce oltre che per quelli sostenuti per il trasporto di persone con voli autorizzati dal comando generale della guardia di Finanza con la motivazione “trasporto autorità” quando in realtà i trasportati erano persone estranee al corpo, come ad esempio la moglie del generale. Da parte della difesa veniva evidenziato che «nessun danno erariale può ravvisarsi nell’uso del mezzo militare se il volo fu utilizzato anche per il trasporto di accompagnatori e di merce, una volta acclarata la finalità istituzionale dello stesso».
Ebbene, secondo i giudici «non è determinante la presenza di alcuni familiari al seguito per escludere il carattere istituzionale di un soggiorno del comandante generale del corpo in una scuola alpina della guardia di finanza, oltretutto se si considera che questo soggiorno era collegato ad una visita del Capo dello Stato».
Quanto a quella che i giudici definiscono «la consegna del carico ittico», la Corte dei Conti afferma che «può ritenersi del tutto plausibile – e comunque rientrante nella discrezionalità del comandante – la circostanza di un “omaggio” alimentare agli allievi della Scuola Alpina. Non si tratta di interesse “privato”, ma di un “gesto” del comandante diretto a migliorare la qualità della vita dei finanzieri della Scuola Alpina».