CAGLIARI – Avrebbe ritardato il fallimento della Ila di Portovesme quando nel 2001, da commercialista, era consulente della Procura di Cagliari. Il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci compare tra i 29 indagati per il crack dell'azienda del Sulcis che produceva laminati in alluminio. L'accusa e' quella di concorso in bancarotta per una relazione che in qualita' di commercialista Cappellacci consegno' agli investigatori che all'epoca stavano indagando con un'ipotesi di truffa. Il periodo in questione e' compreso tra la fine del 1999 e la prima meta' del 2001, quando l'attuale presidente della Regione aveva ricevuto dal pubblico ministero Guido Piani l'incarico di effettuare una consulenza dopo il sequestro di un ingente finanziamento erogato alla Ila dal ministero delle Attivita' produttive: consegnata nel febbraio del 2001, la relazione di Cappellacci convinse il magistrato ad archiviare quell'indagine. Ora la seconda inchiesta, aperta dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia su un secondo finanziamento alla Ila da 5 milioni, ha fatto rispuntare quella vecchia consulenza. Secondo l'accusa, grazie allo sblocco del primo finanziamento si e' potuto arrivare anche al secondo. Quattro giorni fa il Gip Alessandro Castello ha firmato l'ordine di custodia cautelare per i vertici della Ila: in carcere sono finiti Andrea Binetti e Robert Carboni, ai domiciliari Stefania Gambacorta. Con la consegna degli atti allegati alle 180 pagine dell'ordinanza agli avvocati degli indagati, e' emerso il coinvolgimento di Cappellacci. In una nota, il governatore si dice sicuro di aver operato con assoluta correttezza in veste di consulente della Procura. ''Il lavoro svolto e le diverse relazioni depositate nel tempo – sottolinea – a ben tre diversi pubblici ministeri attestarono la sussistenza delle ipotesi di reati e definirono l'incidenza delle stesse sulle valutazioni di bilancio. Resto convinto della correttezza del mio operato e delle valutazioni tecniche effettuate in piena e totale trasparenza e certo di aver assicurato allora il mio impegno, come sempre, con scrupolo ed equilibrio''.