Credo che le presenze più ingombranti, anzi dominanti, nel cervello di qualunque essere umano di sesso maschile siano prima la mamma poi la moglie.
La mamma li condiziona dalla nascita e nello scontro con la fidanzata-moglie-nuora, fin che ĆØ viva vince sempre, inesorabilmente lei . LeiĀ lo condiziona nei comportamenti, nelle scelte e, quel che ĆØ peggio, nei confronti:cosa farebbe mia madre in questa occasione?
La domanda attanaglia lāuomo quando la donna vicina a lui decide di sostituire ai fazzoletti di stoffa, che poi lei deve lavare con grande disgusto, quelli di carta; oppure quando la stessa chiede un aiuto per i lavori domestici o per i bambini (mia madre ha sempre fatto tutto da sola, lui pensa e talvolta dice in quei momenti).
LeiĀ ti gratifica con il suo sorriso falso e forzato,Ā leiĀ ti guarda di traverso pensando di te le peggiori cose sul piano estetico e morale. Per mia nonna, la madre di mio padre, le donne si innamoravano di un uomo, ma il reciproco nonĀ era vero per gli uomini; era la donna che lo aveva accalappiato, irretito.
Poi, poco a poco, talvolta con lāintervento drastico di madre natura, alla madre subentra la moglie. Più passa il tempo dal giorno del sƬ, più la moglie si installa nel retrocerebro dellāuomo e lo soggioga. Questo naturalmente non vuol dire obbedienza cieca e assoluta da parte di lui, perchĆØ lo sappiamo che gli uomini sono per natura sono fedifraghi e traditori e se non lo fanno ĆØ solo per viltĆ .
Ma anche quando trovano la forza e il coraggio di tradire, si può dire che lāombra della moglie non li abbandoni mai, nemmeno nel letto dellāaltra. E vi porto la prova.
Durante la mia recente trasferta (come ho giĆ scritto avevo scelto una media cittĆ del sud Italia) chiama uno, con un leggero accento ma con una voce simpatica e forte, e mi dice: me la dai unāora?
Hai intenzioni serie, scherzo io. Lui comincia i numeri: due, tra, quante volte⦠Beā vediamo, faccio io. Sono seicento euro.
Arriva, profumato, a modo suo elegante con un gessato rinforzato di gesso. Ma qualcosa mi mette a disagio: lāaria ĆØ furtiva, quella del fuggiasco. Per metterlo a suo agio gli offro un goccio di whisky, che presto diventano due, tre. Però si riscalda. E si rilassa. E parla e dice che la moglie, proprio quel giorno di tutti i giorni, gli ha chiesto di accompagnarla per una certa commissione, proprio allāora del nostro appuntamento.
Lui si ĆØ divincolato, con una serie di scuse, rimandando di unāora, appunto. Però la moglie ĆØ parsa non credergli e ora lui un poā di timore lāaveva, anche se nonĀ era mai successo, che lei lo seguisse o lo facesse seguire da quel fannullone nullafacente del fratello.
Conclusione, lāora, onorata senza discutereĀ in anticipo, si ĆØ ridotta a sette minuti sette, tutto compreso. Si sentiva un eroe, nonostante tutto. Hit and run in guerra può portare anche alla medaglia dāoro.
