Cremona: per Mussolini, folla alla messa in suffragio

CREMONA – Ha puntato la sua omelia sull'unita' e sulla riconciliazione, sulla necessita' che le contrapposizioni si riducano e le divisioni si ricompongano don Oreste Mori, cappellano del cimitero di Cremona, alla messa di ricordo e di suffragio per Benito Mussolini e i fascisti caduti della Repubblica Sociale Italiana. La cerimonia si e' tenuta oggi nel 66/o anniversario della morte del duce. Don Mori ha citato Manzoni per dire che ''tocchera' ai posteri l'ardua sentenza'' su quel periodo storico, ma non dimentica Giovanni Paolo II quando chiedeva pace e concordia. Durante la cerimonia non ci sono state contestazioni, grazie alla massiccia presenza di carabinieri e poliziotti, in divisa e non. La strada davanti al cimitero e' stata bloccata dalla polizia locale. Numerosi i partecipanti, piu' dello scorso anno, con i rappresentanti della Falange Spagnola guidata da Alberto Torresano, arrivato da Madrid, ma con una delegazione proveniente dalla Francia. Non sono mancate la sezione di Brescia e quella di Parma dell'Unione nazionale combattenti della Rsi. Tutti sono stati accolti da Gian Alberto D'Angelo, portavoce del Comitato onoranze della Rsi. All'ingresso della chiesa corone di alloro dei ''fascisti cremonesi'' e dei ''tuoi camerati''. Don Mori ha insistito sul dovere di pregare per i defunti, ha citato Mussolini come grande uomo di stato, ma ha avvertito che ''il tempo delle ideologie e' finito''.

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