Crisi, Angeletti: Non è la prima volta che S&P prende abbagli

ROMA – Il taglio del rating all'Italia da parte di Standard & Poor's ''non e' una buona notizia ma non e' la prima volta che Standard & Poor's prende abbagli. Penso sia di nuovo un abbaglio''. Ne e' convinto il segretario della Uil, Luigi Angeletti, che commenta il declassamento dell'Italia a margine dell'assemblea nazionale dei quadri Cisl e Uil in corso a Roma. ''I nostri conti pubblici sono in ordine, siamo tra i paesi piu' virtuosi e questo ci costa, non e' gratis. La nostra vera sfida e' fare che l'economia cresca. Il primo passo e' fare sul serio la riforma del fisco che deve essere concentrata sulla riduzione delle tasse sul lavoro. In Italia e' difficile fare posti di lavoro perche' si pagano troppe tasse''. Da dove iniziare? ''Dai costi della politica – replica Angeletti – abbiamo il Parlamento piu' costoso, il piu' alto numero di sindaci del mondo a partita' di popolazione. Abbiamo 145 mila persone elette e 27 mila amministratori di societa' pubbliche, ecco da dove partire''. Alla domanda se Cisl e Uil potrebbero tornare indietro sulla decisione di fare il prossimo 18 giugno la manifestazione nazionale per sollecitare il governo a varare la riforma fiscale, Angeletti infine replica: ''La convocazione del governo sarebbe auspicabile ma temo che la convocazione non sarebbe la riforma, ma solo il suo avvio''.

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