ROMA – ''Gli esponenti della sinistra che hanno cavalcato in modo a dir poco miserabile le previsioni (outlook) di Standard and Poor's dovrebbero leggersi l'intervista sul Mattino di Napoli del premio nobel Paul Krugman''. Lo afferma in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Cicchitto cita un lungo passaggio dell'intervista di Krugman che, sottolinea, ''diversamente dalle societa' di rating, circa 10anni fa, aveva previsto la crisi mondiale''. ''Krugman fra l'altro – scrive Cicchitto – afferma: 'l'Italia ha un debito pubblico molto elevato, anche prezzi e salari sembrano sopravvalutati, ma una situazione sul versante del deficit sicuramente migliore rispetto a quella di altri Paesi. E non mi sembra presenti problemi di finanziamento nel settore privato. Spagna e Irlanda hanno dovuto salvare le loro banche, in Italia il sistema del credito e'rimasto solido. Insomma: non vedo nessun peggioramento,non mi da' l'impressione che possa entrare nell'area della crisi. Semmai il suo problema e' che continua ad avere una economia piuttosto debole perche' non e' competitiva sul piano dei costi. Voglio solo dire che sul versante dei conti pubblici la situazione italiana non e' affatto peggiorata'''. ''Le altre osservazioni di Krugman sono altrettanto equilibrate e obiettive – conclude Cicchitto – e certamente non derivanti da tentativi di speculazione, finanziaria e politica come quelli di Standard & Poor's. Francamente come economista Paul Krugman e' piu' affidabile di Bersani e di Enrico Letta''.
