Travolto dalla crisi economica che aveva messo in ginocchio la sua azienda, un imprenditore tessile pratese si è impiccato ieri,lunedi, nel capannone della sua società a Montemurlo, in provincia di Prato.
E’ stata la moglie, dopo aver aperto i cancelli dello stabilimento, a trovare il corpo, appesocon una corda ad una barra del soffitto.
L’uomo, 48 anni, padre di cinque figlie di età compresa tra gli 11 e i 20 anni, era titolare della ditta Green Fil e
apparteneva ad una famiglia di industriali tessili. Profondamente angosciato dalle difficoltà economiche provocate dalla crisi, che si è abbattuta sul distretto pratese aggravando una situazione già compromessa, l’imprenditore pare avesse espresso la paura di non poter neppure riaprire l’azienda in settembre. I problemi della sua impresa, secondo quanto si apprende, sarebbero stati legati alla stretta creditizia delle banche e ad un forte calo delle commesse.