NEW YORK – Meno acquisti 'verdi' nel carrello della spesa: con il portafoglio alleggerito dalla crisi, i timori per l'economia e per il mercato del lavoro, gli americani si riscoprono meno ecologici. L'infatuazione per la carta igienica riciclata, per i prodotti per la casa rispettosi dell'ambiente, per i cibi organici e le auto ibride svanisce perche' troppo costosa. E le vendite verdi scendono: alcuni prodotti, che inizialmente avevano ottenuto grande successo, restano sugli scaffali dei supermercati o dai concessionari. ''Ogni consumatore dice di voler aiutare l'ambiente e di voler acquistare prodotti ecologici. Ma quando questi costano 1 o 2 penny in piu' non li comprano. C'e' una discrepanza fra quello che la gente dice e quello che poi fa'', afferma David Donnan, della societa' di consulenza A.T. Kearney. E una prova arriva dall'andamento delle vendite di Green Work, prodotto per pulire la casa ecologico della Clorox: nel primo anno di introduzione, le vendite erano balzate a 100 milioni di dollari, ora di sono quasi dimezzate. Il motivo e' il prezzo: Green Works costa 3,29 dollari, mentre un normale detergente non verde per pulire sui 2,89 dollari. Una differenza che la crisi ha reso non piu' trascurabile. I prodotti ecologici costano di piu' perche' gli ingredienti sono piu' cari e i costi di trasporto maggiori a causa delle quantita' vendute piu' limitate. Il numero di prodotti 'verdi' per la pulizia della casa lanciati sul mercato nel 2008 sono stati 144 a fronte dei 29 del 2007. Nel 2009 i lanci sono scesi a 105. E i produttori, coscienti del nuovo trend in atto, riducono le spese per le pubblicita' 'ecologiche': Clorox nel 2008 e nel 2009 ha speso oltre 25 milioni di dollari in pubblicita' per Green Works. Lo scorso anno le spese sono scese a 1,4 milioni di dollari. Per rilanciare il proprio prodotto 'verde' di punta, Clorox ha anche ridotto il suo prezzo. Il crollo delle vendite ha riguardato anche i prodotti ecologici Nature's Source di S.C. Johnson introdotti sul mercato nel 2009: negli ultimi 12 mesi le loro vendite sono scese di oltre il 60% nonostante il calo dei prezzi deciso dall'azienda.
