Mentre l’America combatte contro una lugubre recessione, molti stanno cercando di salvare se stessi dai tempi futuri, che temono siano ancora peggiori.
Molte famiglie mangiano meno spesso, fanno le vacanze più vicino alla località in cui vivono, rinviano l’acquisto delle macchine nuove. E alcuni allevano i polli nelle loro abitazioni.
Lloyd Romriell, padre di quattro bambini nella regione dell’Idaho, in America, ha ricevuto in regalo recentemente 7 polli e una gabbia da un parente. Le sue galline producono una media di due dozzine di uova la settimana.
«Lo faccio perché i tempi sono duri e non si sa mai cosa può succedere», ha confessato il signor Romriell, che gestisce un negozio di alimentari e non ha mai avuto animali in casa prima d’ora. «In questo modo, se perdi il lavoro, hai comunque da mangiare».
Mentre questa nuova «tendenza», di allevare i polli nel giardino di casa propria, sta dilagando nel paese, a Brooklyn, nei sobborghi di Chicago e nell’Ovest rurale, i venditori che forniscono i baby polli dicono che non riescono più a fronteggiare la domanda.
Per alcuni, specialmente nelle grandi città, dove far crescere i polli è diventato il simbolo delle strade estremamente povere, l’interesse si è spostato verso la preferenza per gli alimenti coltivati nelle campagne vicine.
Ma ci sono anche coloro che semplicemente pensano che allevare gli animali in casa non sia così conveniente come appare e preferiscono continuare ad andare al supermercato o al discount.
