ROMA – La Grecia si trova a ''un punto critico'' nello sforzo di risanamento dell'economia, ma tuttavia una ristrutturazione del debito pubblico non e' ''ne' necessaria ne' auspicabile''. Lo afferma il governatore della Banca centrale greca, George Provopoulos durante una conferenza ad Atene citata dall'agenzia Bloomberg. Una ristrutturazione del debito ''potrebbe avere conseguenze disastrose per l'accesso al mercato del governo greco e delle imprese, con effetti molto negativi su fondi pensione, banche e cittadini'', ha spiegato Provopoulos aggiungendo che il Paese ''deve intensificare gli sforzi per il consolidamento fiscale e il rafforzamento della competitivita'''. .
