Crisi, Istat: cala risparmio famiglie, segnali difficoltà

ROMA – Le famiglie italiane restano in possesso di un alto tasso di ricchezza e di risparmio, ma la loro propensione a mettere soldi da parte e' scesa nel corso della crisi e si riscontrano ''segnali di difficolta''' a causa dei costi fissi che devono affrontare e della diminuzione del reddito reale. E' quanto afferma il presidente dell'Istat Enrico Giovannini nel corso dell'audizione alle commissioni riunite di Senato e Camera sul Def. Giovannini segnala come, ''in controtendenza rispetto agli altri paesi Ue, la propensione al risparmio delle famiglie italiane e' scesa durante la crisi e si e' attinto ai risparmi accumulati''. Questo, ha ''sostenuto i consumi interni'' ma il dato, rileva Giovannini, segnala una difficolta' delle famiglie'' che hanno visto negli ultimi 10 anni ''una diminuzione del reddito reale pro capite di 300 euro rispetto al 2000''. ''Se consideriamo che il numero di famiglie e' aumentato – conclude il presidente Istat – questo ci da' un senso di difficolta'''

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