Crisi, Osvaldo Napoli: S&P, giudizio a ridosso dei ballottaggi. Curioso…

ROMA -''Suscita curiosita' la circostanza che un'agenzia di rating come Standard & Poor's comunichi il suo giudizio sulle prospettive del debito sovrano della Repubblica italiana a ridosso dei ballottaggi di una tornata elettorale che ha richiamato l'attenzione dei media mondiali sull'Italia. Da S&P spiegheranno, con la ipocrisia istituzionale tipica di questi finti 'poteri neutrali', che si tratta di una coincidenza e niente di piu'''. Lo afferma Osvaldo Napoli, vice presidente dei deputati del Pdl. ''Per gli smemorati e nell'opposizione al governo Berlusconi ce ne sono parecchi, mi limito a ricordare, a beneficio della credibilita' dell' 'autorevole' agenzia american – prosegue che la stessa Standard and Poor's assicurava, l'11 settembre 2008, che la banca Lehman Brothers aveva risorse sufficienti per far fronte alla crisi di fiducia. Salvo, ovviamente, fallire il 15 settembre, cioe' quattro giorni dopo. Il debito pubblico italiano e' stato giudicato, appena nel gennaio di quest'anno, da Moody's e Fitch, agenzie di rating non meno autorevoli ma meno chiacchierate, riportandone un giudizio di stabilita'. Di piu': Fitch ha definito la condizione dell'Italia ''eccezionale' per solidita' in confronto ai debiti pubblici di altri Paesi europei. S&P ha fatto buoni affari in Italia, come la stessa Lehman Broothers prima di finire gambe all'aria. Tutti hanno sempre fatto buoni affari nel nostro Paese – aggiunge ancora – soprattutto nella stagione vergognosa delle svendite di Stato fatte passare per privatizzazioni. Chi era il presidente del Consiglio che coccolava agenzie di rating e banche americane? Era lui: Romano Prodi''.

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