LISBONA – Congelamento di salari e pensioni, tagli al pubblico impiego, agli investimenti nelle grandi opere, alla spesa per sanita' e educazione, accelerazione delle privatizzazioni, aumento delle imposte, ricapitalizzazione delle banche, riduzione dei sussidi disoccupazione, riforma del mercato del lavoro: queste alcune delle principali misure dell'accordo sottoscritto dal Portogallo con Ue e Fmi in cambio del salvataggio da 78 miliardi di euro. Il memorandum d'intesa fra la 'troika' Commissione europea-Bce-Fmi e il governo del premier dimissionario Jose' Socrates non e' stato ancora reso pubblico ufficialmente, ma la bozza e' uscita sui siti dei giornali portoghesi. L'obiettivo e' di riportare il deficit portoghese al 3% (5,224 miliardi) nel 2013, passando dal 4,5% (7,645 miliardi) nel 2012 e dal 5,9% (10,068 miliardi) gia' quest'anno. Le principali misure contenute nelle 34 cartelle del documento sono: – Pubblica amministrazione: riduzione annuale dell'1% del personale nell'amministrazione centrale dello stato (un nuovo assunto ogni due pensionati), del 2% in quella regionale e locale, taglio del 15% degli incarichi dirigenti, congelamento di pensioni e stipendi, – Pensioni e sussidi: congelamento delle pensioni, riduzione di quelle sopra i 1.500 euro al mese, taglio dei sussidi disoccupazione, che potranno essere percepiti per un massimo di 18 mesi (invece di 3 anni) e con un 'tetto' di 1048 euro. LKa disoccupazione e' oggi all'11% in Portogallo. – Imposte: aumento dell'Iva su prodotti per ora a imposizione ridotta o media, aumento delle accise su tabacco e auto. – Sanita' e Educazione: aumento del tiket e taglio alle esenzioni, ''razionalizzazione'' delle scuole. – Opere pubbliche: stop agli investimenti pubblici per il nuovo aeroporto di Lisbona e per la linea Tav Lisbona-Oporto (rinviata a dopo il 2017) – Banche: 12 dei 78 miliardi del piano Ue-Fmi saranno destinati al settore bancario. La Banca del Portogallo esigera' un innalzamento del 'core ratio' degli istituti del paese al 9% per la fine del 2011, al 10% per il 2012. Lo stato portoghese si impegna a procedere in forma accelerata, entro fine luglio, della nazionalizzata Bpn, senza fissare un prezzo minimo. – Privatizzazioni: entro la fine dell'anno devono essere ceduti al settore privato nel settore dell'energia Edp e Ren, in quello dei trasporti la compagnia aerea Tap. – Riforme: il Memorandum prevede anche che Lisbona vari riforme strutturali impegnative, fra l'altro per la liberalizzazione accelerata del settore dell'energia, e per una maggiore flessibilita' del mercato del lavoro, con anche una riduzione del costo dei licenziamenti.