ZAGABRIA – Ante Gotovina, 55 anni, l'ex generale croato condannato oggi dal Tribunale penale dell'Aja (Tpi) a 24 anni di carcere per crimini di guerra e contro l'umanita', e' considerato in Croazia un 'eroe' della guerra di indipendenza del paese negli anni novanta, e al tempo stesso 'vittima della comunita' internazionale' che con il suo ingiusto sistema di persecuzione vuole 'criminalizzare il popolo croato'. Nato il 15 ottobre 1955 su un'isola presso Zara (Dalmazia), Gotovina intraprese giovanissimo e non ancora maggiorenne una vita avventurosa: fu prima soldato della Legione straniera francese in Ciad, in altri paesi africani e in Asia, poi negli anni ottanta, secondo versioni difficili da verificare, opero' a Parigi al servizio di organizzazioni parastatali e segrete, o anche criminali. Ritorno' in Croazia nel 1991, allo scoppio della guerra tra Zagabria e Belgrado seguita alla dichiarazione di indipendenza della Croazia dalla Federazione socialista di Jugoslavia. La sua precedente esperienza, il coraggio e l'intraprendenza mostrati nelle azioni belliche, insieme al fatto che l'appena costituito esercito croato era a corto di ufficiali, gli valsero una velocissima ascesa nella carriera militare, e il grado di generale. Nell'agosto 1995 fu uno dei comandanti dell'offensiva di Zagabria contro i secessionisti serbi della Croazia e la loro organizzazione parastatale, la Repubblica serba della Krajina con sede a Knin, nell'entroterra dalmata, istituita con l'appoggio del leader nazionalista serbo Slobodan Milosevic su un terzo del territorio croato. L'attacco, denominato 'Operazione Tempesta', fu ordinato dall'allora presidente croato Franjo Tudjman e porto' in soli cinque giorni alla completa dissoluzione della Krajina, cosa questa che segno' sostanzialmente la fine del conflitto in Croazia. Nei combattimenti tra 150 e 200 civili serbi furono uccisi dai soldati croati, e circa 150-200 mila serbi – meta' della popolazione serba presente in Croazia prima della guerra – fuggirono in Serbia e Bosnia. Nel 2001, dopo anni di indagini, la procura del Tpi incrimino' Gotovina e altri due generali (Mladen Markac condannato oggi a 18 anni, e Ivan Cermak, assolto) con l'accusa di crimini di guerra e contro l'umanita', imputandogli la responsabilita' dell'uccisione di civili, distruzioni, saccheggi e pulizia etnica. L''Operazione Tempesta', celebrata in Croazia come festivita' nazionale, fu qualificata come 'atto criminale commesso da una organizzazione a delinquere con a capo il presidente Tudjman'. Gotovina si diede alla latitanza, e la sua fuga costo' alla Croazia forti pressioni da parte della Ue e un ritardo di almeno due o tre anni nel processo di adesione all'Unione. L'ex generale fu arrestato nel dicembre 2005 in un hotel delle Isole Canarie (Spagna), e la sua cattura favori' la ripresa dei negoziati con Bruxelles, la cui conclusione e' attesa quest'anno. .
