ROMA – Nessuna sospensione della delibera con la quale il Csm il 13 aprile scorso ha dichiarato la decadenza di Matteo Brigandi' da consigliere laico. Lo ha deciso, con un provvedimento monocratico, il presidente della I sezione del Tar del Lazio, Giorgio Giovannini, chiamato a valutare una richiesta di sospensione provvisoria del provvedimento del Csm motivato col fatto che Brigandi' non si e' dimesso per tempo da ruolo di amministratore della Fin Group, mentre la legge stabilisce l'incompatibilita' tra l'essere componente di un consiglio di amministrazione di una societa' commerciale e l'incarico di consigliere del Csm. .
