Cuba apre le porte: sì ai viaggi all'estero

L'AVANA – Per tanti cubani, è il crollo di un muro eretto mezzo secolo fa: il governo guidato dal presidente Raul Castro ha annunciato di essere pronto a ''studiare una politica'' affinche' i cubani possano andare all'estero da turisti. La decisione, presa a meta' aprile durante il sesto congresso del 'Partido comunista de Cuba' (Pcc), e' stata resa nota solo oggi, in un riassunto ad uso dei cittadini del lungo documento approvato dal congresso del Pcc, 'Lineamenti sulla politica economica e sociale del Partito e la Rivoluzione'. L'insieme dei 313 'lineamientos' rappresenta un forte scossone al sistema economico cubano. Quello riguardante ''lo sviluppo del turismo nazionale'', indicato nel punto 265 del documento, e' solo una delle novita' contenute nei 'Lineamenti', ma è sicuramente la più significativa. Dal 1960, a seguito del conflitto con Cuba e della nascita della 'Revolucion' socialista creata da Fidel Castro, i viaggi all'estero erano di fatto limitati solo a chi emigrava, soprattutto verso gli Usa. Durante gli anni '70 furono parecchi i cubani che si recarono all'Urss o nei paesi socialisti europei nelle 'escursioni' organizzate dalle agenzie locali del turismo, tutte controllate rigorosamente dallo Stato. Oggi, per un cubano andare all'estero e' ancora piu' complicato, viste le lunghe e complesse pratiche necessarie. Fra le altre novità decise dal congresso del Partito, il testo cita ''la flessibilita' nella trasmissione di alcune forme della proprieta''', rilevando in particolare la possibilita' per i privati di comprare e vendere sia abitazioni sia automobili, oltre ad una chiara apertura nei confronti degli ''investimenti esteri'', anche al fine di aumentare l'occupazione. Ancora oggi, chi all'Avana vuole avere una macchina nuova deve chiedere prima il via libera allo Stato. Solo i cubani proprietari delle vecchie auto fabbricate prima del 1961 – per esempio le americane Cadillac o le Buick che si vedono dappertutto all'Avana – potevano vendere i propri veicoli, mentre ormai da un decennio si era sviluppato un vasto commercio illegale di auto. Senza dimenticare poi – ricorda ancora il documento – che le societa' statali e le cooperative deficitarie potranno essere messe sotto amministrazione controllata e quindi liquidate, oppure privatizzate. Il testo pubblicato oggi, e che i cubani hanno potuto comprare nelle edicole dell'Avana, ricorda d'altro lato che Cuba e' un paese ''basato sulla proprieta' socialista'', anche se assegna ''maggior autonomia'' alle imprese, 'aprendo' inoltre ad ''altre forme di gestione'' dell'economia. L'altra novita' proveniente in queste ore dall'isola comunista giunge invece dal fronte della dissidenza: all'Avana e' stato precisato che Wilfredo Soto – dissidente morto sabato – e' deceduto a causa di una pancreatite e una insufficienza renale, non a seguito di un pestaggio da parte della polizia, come riferito invece dagli oppositori.

Published by
admin