L'AVANA, 15 LUG – Gli enti pubblici che hanno i loro uffici nel centro storico de L'Avana e chiunque vi svolga in proprio una qualsiasi attivita' dovranno ora pagare un'imposta sui loro introiti allo Stato. Lo ha stabilito un decreto del presidente Raul Castro, pubblicato ieri dalla Gazzetta Ufficiale che ha affidato tale compito a Eusebio Leal Spengler, responsabile della 'Oficina del Historiador de La Habana', creata nel 1993 da Fidel Castro per preservare la zona coloniale della capitale, poco piu' di 4,2 chilometri quadrati.
Insomma una sorta di autofinanziamento per la restaurazione ed il mantenimento di un'area dichiarata dall'Unesco 'Patrimonio dell'Umanita', da parte di chi, proprio per tale sua condizione, ne trae piu' o meno lauti guadagni.
''Sara' il ministero delle finanze a stabilire la percentuale da pagare su tali redditi'', precisa il decreto. Al di la' di riscuotere la nuova tassa, all'ufficio di Leal Spengler e' stato anche affidato il compito di ''approvare o rigettare'' nuovi permessi per i lavoratori privati e le ristrutturazioni delle case (3.370 edifici in cui vivono 66.000 cubani) da affittare o da trasformare in bar, ristoranti, pizzerie o mercatini. In pratica un nuovo passo avanti verso il cosiddetto 'socialismo alla cubana'.