ROMA – Se si e' curiosi, si ha voglia di esplorare nuovi luoghi e non ci si accontenta della propria condizione, forse si e' geneticamente diversi dai propri simili. E' quanto e' stato dimostrato per le farfalle 'esploratrici' che hanno colonizzato nuovi habitat, rispetto a quelle stanziali. La ricerca e' pubblicata sulla rivista Molecular Ecology. Un gruppo di ricercatori finlandesi e americani ha scoperto nei discendenti delle farfalle esploratrici le basi genetiche di una maturazione delle uova piu' veloce, una maggiore abilita' nel volo e un piu' potente metabolismo. ''Le farfalle, come molte altre specie, sono esigenti rispetto al luogo dove vivere'', afferma James Marden, della Pennsylvania State University e autore della ricerca. ''Questa caratteristica – ha aggiunto – da' ad una specie una distribuzione a macchia, per cui gli organismi individuali devono scegliere tra rimanere nella zona nativa o avventurarsi per trovare una zona diversa di habitat adatto. Rimanere e' piu' sicuro per la sopravvivenza immediata ma potrebbe esporre la prole a una massa di parassiti. La dispersione e' pericolosa ma offre potenzialmente un grande guadagno se si trova una zona grande e non occupata''. Confrontando i livelli di espressione genetica nelle femmine di popolazioni di farfalle stabili con nuove popolazioni locali fondate da farfalle esploratrici e' stata rilevata una differenza significativa in come vengono espressi alcuni geni che controllano la produzione di uova e il mantenimento delle proteine dei muscoli del volo.