Roma 17 apr. (LaPresse) – Ha sentito dalla propria abitazione suonare l’allarme acustico della sua automobile, sono le 2.30 del mattino in via delle Acacie, al Prenestino, a Roma. Un romano di 24 anni, si affaccia dalla finestra notando la sua Golf priva delle 2 ruote posteriori, con un uomo chinato intento a smontarne una terza. Immediatamente sceso in strada, si mette all’inseguimento del ladro, nel frattempo fuggito, riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo dopo pochi metri in viale Palmiro Togliatti. Dopo essersi fatto riconsegnare le ruote, lascia andare via l’autore del furto, un giovane straniero, rassicurandolo di non voler chiamare la polizia. Chiama infatti il 113 riferendo di aver subito un furto sulla sua auto e di attendere una pattuglia in strada per la constatazione. Erroneamente però, dopo qualche secondo, fa partire dal suo cellulare un’altra chiamata al 113, che viene a sua insaputa ascoltata dall’operatore della sala operativa della questura. Il ragazzo infatti, conversando con un interlocutore, spiegava chiaramente i suoi intenti; ovvero che avrebbe nascosto nel suo garage le tre ruote, per poi aspettare la polizia per effettuare la denuncia del furto patito, con lo scopo di ottenere il risarcimento dall’assicurazione. All’arrivo degli agenti il giovane ha seguito il suo piano. Una volta scoperto, ha confessato agli agenti il suo vero intento. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà. Dovrà rispondere di simulazione di reato e della tentata truffa ai danni dell’assicurazione.
