ROMA – Sobrio, pragmatico, riservato e capace di coagulare consensi con un infaticabile e paziente lavoro. La reputazione di cui Mario Draghi gode a livello internazionale e che lo sta portando verso la presidenza della Bce, risiede in queste e altre qualita' oltre che in ottime credenziali professionali e accademiche, unanimemente riconosciute. Draghi nasce a Roma nel 1947. Ha 23 anni quando si laurea discutendo la tesi con Federico Caffe' all'Universita' La Sapienza, poi studi al Mit con il Nobel Modigliani, professore a Trento, Venezia e Firenze, quindi direttore esecutivo alla Banca Mondiale, direttore generale del Tesoro dal 1991 al 2011 dove scrive il Testo Unico sulla Finanza dando il nome alla legge che trasforma il mercato nazionale, gestisce le grandi privatizzazioni delle aziende di Stato e prende parte attiva all'adesione dell'Italia all'euro. Quindi, dal 2004 al 2005, la parentesi nel settore privato alla Goldman Sachs. Esperienza preziosa per capire le dinamiche delle banche d'affari mentre i critici puntano il dito sul ruolo dell'istituto americano nelle operazioni finanziarie spericolate con la Grecia, vicende di cui Draghi ha piu' volte ribadito di non essersi occupato. La stagione dei 'furbetti del quartierino', nell'estate 2005, con la caduta del governatore Antonio Fazio, lo porta, con consenso unanime, alla Banca d'Italia. In breve vi ristabilisce autorevolezza, prestigio e indipendenza. Gestisce le grandi fusioni che portano al consolidamento del settore bancario italiano. Poi l'arrivo della crisi finanziaria lo consacra sulla scena internazionale quando riceve il mandato dal G20 di Londra nel 2009 per riscrivere le regole della finanza in qualita' di presidente del Financial Stability Board. Ai numerosi vertici, riunioni, summit e consessi internazionali cui prende parte con una frenetica attivita' in giro per il mondo piacciono la sua linea, le sue capacita' e cresce la sua rete di relazioni in Europa e negli Stati Uniti dove e' conosciuto e apprezzato anche per il suo inglese fluente e preciso. La sua vita privata e' lontana dai riflettori. Sposato, con due figli, misura le apparizioni pubbliche e le interviste ai giornali. Il suo stile nel vestire riflette la sua immagine discreta e sotto l'abito sartoriale scuro, figura l'immancabile camicia bianca e cravatte dai toni sobri. Dietro la maschera di 'freddo tecnico' e servitore dello stato, spunta pero' alle volte, pero' un uomo cordiale e capace di un'ironia e di humor insospettabili e spiazzanti. .